Andris Hotel

Via San Vito - Parco Nazionale del Vesuvio - Ercolano (Na)
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Un progetto partito il 16 ottobre 2008 che sembrerebbe aver già riscosso un discreto successo. Un invito a visitare Ercolano in maniera più coinvolgente ed intima, scoprendone scorci che spesso rimangono ai margini dei pacchetti turistici “mordi e fuggi” che propongono “solo” Scavi e Vesuvio. Invece ci sarebbe molto da scoprire, ad esempio, visitando la Shangai d’Europa, come una volta veniva definito il “mercato degli stracci” di Pugliano. Stracci per modo di dire visto che le migliori boutique italiane si rifornivano spesso qui. Per non parlare delle produzioni cinematografiche che qui trovavano di che vestire gli attori. Raccontare Ercolano, cercando di suscitare emozioni nel visitatore, è l’intento della “Idraincoming”, organizzatrice di eventi che associano cultura, turismo e gastronomia locale, in questo, appoggiata dall’amministrazione cittadina, che all’iniziativa ha concesso il suo patrocinio.

Fonte e approfondimenti: www.comune.ercolano.na.it

 

 

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Di Biagio di Isernia (del 26/10/2008 @ 17:07:15, in Comunication, linkato 165 volte)
Grande Lavezzi
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Chi la scorsa estate si è recato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli ed è rimasto deluso per la chiusura della sezione egizia ed il restauro in corso di alcuni pezzi pregiati, dal 16 ottobre al 13 aprile ha l'occasione per rifarsi. Il complesso museale di via Foria ospiterà infatti «Ercolano – Tre secoli di scoperte», mostra che rende lustro alle principali evidenze rinvenute nella cittadina dell'area vesuviana sepolta, insieme con Pompei, dall'eruzione del 79 d.C. Grandi sculture, oggettistica, reperti dai quali è possibile ricavare istantanee di vita vissuta di oltre duemila anni fa saranno proposti al visitatore all'insegna di un allestimento innovativo, curato dal soprintendente archeologico di Napoli e Pompei Pietro Giovanni Guzzo e fondato su un elemento semplice quanto accattivante: la luce.

Il percorso dell'esposizione, che raggruppa circa 150 opere, si articola infatti in sezioni opportunamente definite da uno scenografico gioco di luci, tale da simboleggiare la distanza tra la vita immortale degli dei e la provvisorietà della vita degli uomini. Non è un caso se il cammino del visitatore comincia con la luce che illumina le figure di dei, eroi e membri delle dinastie imperiali, così come ci appaiono nelle sculture ercolanesi (in particolare quelle provenienti dall'«Augusteum»). L'esposizione continua con una luce in graduale attenuazione nelle successive sezioni, dedicate rispettivamente alle illustri famiglie ercolanesi che con atti di generosità privata contribuirono al rinnovamento urbanistico della città nella prima metà del I secolo d.C. (Marco Nonio Balbo e Lucio Mammio Massimo in particolare) e alle numerose sculture della Villa dei Papiri che hanno fatto di questo sito un caso eccezionale nel panorama dell'archeologia mondiale, osservatorio privilegiato per la comprensione del ruolo svolto dalla cultura greca presso le classi dominanti della tarda repubblica romana. Una luce più morbida incornicia ritratti della gente comune, accostati alle liste dei cittadini incise su marmo nei cosiddetti «Albi degli Augustali», mentre l'oscurità avvolge gli scheletri dei fuggiaschi, uno dei più importanti rinvenimenti degli ultimi anni: uomini che avevano cercato rifugio sull'antica spiaggia quando con improvvisa, immediata brutalità, la prima colata si abbatté su di loro. L'unicità di Ercolano è data anche dalla straordinaria materia di studio che è riuscita ad offrire ad antropologi, vulcanologi e archeologi con un campione di popolazione ben diverso e di gran lunga più ricco di quello che di norma proviene dalle necropoli.

L'ultima sezione, un'appendice della mostra dedicata ai tessuti provenienti da Ercolano, prende spunto da un recente ritrovamento effettuato dalla stessa Soprintendenza. Durante uno scavo alla Villa dei Papiri e all'Insula Occidentalis, proprio sulla terrazza del porticato adiacente al grande complesso termale della piscina calida, è stata rinvenuta, nel luglio 2007, una massa informe di materiale organico, nei pressi di una borsa di cuoio, di legni carbonizzati provenienti da imbarcazioni e di una rete con pesi di piombo. Le operazioni di microscavo effettuate sulla massa informe hanno consentito di recuperare un esteso frammento di tessuto, forse canapa, che nel suo aspetto consolidato verrà presentato per la prima volta al pubblico. L'esposizione dei reperti tessili sarà in ultimo arricchita dal confronto con il repertorio iconografico costituito da sculture e affreschi vesuviani che consentiranno di inquadrare meglio l'utilizzo che dei tessuti si faceva nell'abbigliamento.

«Ercolano. Tre secoli di scoperte» Napoli, Museo archeologico nazionale Dal 16 ottobre 2008 al 13 aprile 2009 A cura di Pietro Giovanni Guzzo e Maria Paola Guidobaldi

Orari: dalle 9 alle 19.30. Chiuso il martedì

Ingresso: intero euro 10,00; ridotto euro 6,75

Catalogo: Electa

Per informazioni: 848800288 - 081 4422149

fonte: www.ilsole24ore.com

 

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Sull'antico Isolotto di Megaride sorge imponente il Castel dell'Ovo. Una delle più fantasiose leggende napoletane farebbe risalire il suo nome all'uovo che Virgilio avrebbe nascosto all'interno di una gabbia nei sotterranei del castello. Il luogo ove era conservato l'uovo, fu chiuso da pesanti serrature e tenuto segreto poiché da " quell'ovo pendevano tutti li facti e la fortuna dil Castel Marino".

Da quel momento il destino del Castello, unitamente a quello dell'intera città di Napoli, è stato legato a quello dell'uovo. Le cronache riportano che, al tempo della regina Giovanna I, il castello subì ingenti danni a causa del crollo dell'arcone che unisce i due scogli sul quale esso è costruito e la Regina fu costretta a dichiarare solennemente di aver provveduto a sostituire l'uovo per evitare che in città si diffondesse il panico per timore di nuove e più gravi sciagure.

Il complesso monumentale di Castel dell'Ovo, situato in un suggestivo angolo della città, aggiunge al fascino della memoria storica una particolare bellezza naturale. Collocato su un'isola tufacea che si addentra nel mare, è unito alla terraferma da un ponte che lo collega alla bellissima via Partenope,  una delle zone più note del lungomare napoletano.

Dagli spalti del Castello e dalle sue terrazze si gode una vista incantevole del golfo, che offre al visitatore un panorama unico della città. Il Castel dell'Ovo, quindi, oltre ad essere una sede prestigiosa, si candida, per la bellezza dei luoghi e la facile raggiungibilità, ad essere il luogo ideale per ospitare congressi e prestigiose mostre.

fonte: www.comune.napoli.it

 

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Thanks to Di Fiore Photographers for this photo

Si è tenuta il 17 ottobre 2008 presso il MAV, Museo Archeologico Virtuale di Ercolano un'importante manifestazione tesa a celebrare l'alta moda sotto il segno della beneficenza. In una sfilata svoltasi in un'atmosfera da sogno, infatti, quattro stilisti, Borrelli, Isaia, Kiton e Marinella, hanno presentato la loro collezione primavera-estate, con l'obiettivo di rilanciare il made in Naples e fare si che anche il Sud Italia abbia l'importanza che merita nel mondo della moda. Ma il momento più importante della manifestazione, in realtà, è stato quello in cui gli organizzatori hanno effettuato una cospicua donazione alla Curia di Napoli per sostenere la costruzione di una casa famiglia intitolata a Tonia Accardo, la madre coraggio che rifiutò di sottoporsi a chemioterapie per salvare la vita della bimba che portava in grembo, sacrificandosi così per la sua creatura.

Tra i molti ospiti noti, il più atteso è stato senz'altro il principe Emanuele Filiberto di Savoia, testimonial tralaltro della maison Borrelli.

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La manifestazione sarà innaugurata dal sindaco Nino Daniele
presso la casina del Mosaico di Villa Favorita.
Inoltre gli ospiti saranno accompagnati a Villa Ruggiero,
sede della biblioteca comunale, per scegliere il loro percorso di lettura.

Fonte www.comune.ercolano.na.it
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Tutti i giovedì, dalle ore 19, al Gravina 13 - Portici Aperitivo con ingresso libero.
 per info e prenotazioni ristorante
www.myspace.com/gravina13
0817762534

Gravina 13 - Piazza Gravina, 13 - Portici - Napoli
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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde

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