Andris Hotel

Via San Vito - Parco Nazionale del Vesuvio - Ercolano (Na)
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http://www.napoli.city-sightseeing.it/eng/percorsi.htm

Fonte Foto e Testo www.city-sightseeing.it

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Il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano dedica ai più piccoli la programmazione relativa al mese di febbraio: Ciclo film per bambini:

1)Lunedì 1 febbraio, ore 10:30, Truffaut, Gli anni in tasca

2)Martedì 2 febbraio, ore 10:30, Yves Robert, La guerra dei bottoni

3)Giovedì 4 febbraio, ore 10:30, Walt Disney, Biancaneve e i sette nani

4)Venerdì 5 febbraio, ore 10:30, Ray Goossens, Tintin e il granchio d’oro

Sabato 6 e lunedì 8 febbraio alle ore 10:30, andrà in scena, a cura del teatro dei sensibili, "Siamo fragili spariamo poesia" spettacolo modulare, multilingue, che si basa su un repertorio quarantennale e che vede protagonista, oltre alla poesia, le marionette ideofore del Teatro dei sensibili.

Giovedì 11 e venerdì 12 febbraio verrà presentato "Mela rossa" spettacolo teatrale nel quale si andrà a scoprire quali sono state le visioni fanciullesche che ispirarono a Walt Disney capolavori animati come Biancaneve.

 Per informazioni: info@museomav.it 081-19806511/2
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L'istituzione del Parco Nazionale del Vesuvio, avvenuta con decreto del Presidente della repubblica del 5 giugno del 1995, giunge dopo oltre venti anni di iniziative degli ambientalisti italiani volte alla conservazione dell'unico vulcano continentale attivo d'Europa e di uno dei vulcani più famosi del mondo, oggetto dal dopoguerra di aggressioni inaudite fatte di cemento, asfalto, rifiuti, traffico ed incendi. La prima vittoria di chi vuole salvare il Vesuvio è del 1972, quando 1.005 ettari del vulcano, inclusi i tre quarti del cratere, entrano a far parte della Riserva naturale Tirone-Alto Vesuvio, affidata al Corpo Forestale dello Stato. Nel 1979 il Comitato ecologico pro Vesuvio richiede per primo l'istituzione del parco; l'anno successivo il terremoto dell'Irpinia ( che causa gravi danni anche a Napoli ) fa partire in Italia una seria politica di Protezione Civile. Nel 1990, in occasione dei mondiali di calcio, Tangentopoli si presenta sul Vesuvio con il progetto di una nuova funicolare del costo di 13 miliardi. Il cantiere viene aperto, ma l'impianto non si farà. A bloccarlo, prima ancora delle preoccupazioni ambientali, sono quelle legate al rischio. Le 4.000 persone trasportate ogni ora dalla funicolare sono troppe per poter essere evacuate in caso di risveglio del vulcano. Come le altre nuove aree protette italiane, il Parco Nazionale del Vesuvio viene previsto dalla legge quadro n. 394 del 6 dicembre 1991, ma diventa realtà , come detto in apertura, solamente nel 1995. Il direttivo dell'Ente Parco si insedia nell'autunno 1996; il presidente e il direttore (rispettivamente Maurizio Frassinet e Carlo Bifulco) iniziano a lavorare nel gennaio 1997. Al momento il Parco Nazionale del Vesuvio, con i suoi 8.482 ettari, è tra i più piccoli d'Italia.
 I LUOGHI DI DA VISITARE
Piccolo se si bada ai chilometri, il Parco Nazionale del Vesuvio offre una straordinaria varietà di mete, si va dalle rocce vulcaniche ed i fitti boschi ai centri storici e monumenti isolati passando per distese di lava e antiche città rase al suolo dalle eruzioni del passato. Alcune, per essere apprezzate, richiedono di effettuare delle brevi camminate, altre possono essere visitate senza allontanarsi troppo dall'auto o dai mezzi pubblici (in particolare la Circumvesuviana) che consentono di districarsi nel traffico della "città vesuviana".
Il Vesuvio
Nelle tradizionali vedute di Napoli presenta sempre lo stesso profilo, ma la sua fisionomia si è modificata nel tempo. Fu probabilmente la deflagrazione del 79 d. C. a far nascere, all'interno del Monte Somma, l'edificio vulcanico del Vesuvio. Da allora varie volte, dopo un'eruzione, la montagna è apparsa diversa per forma ed altezza. Nel 1631 e nel 1906 si abbassò, mentre le lave del 1944 l'alzarono di circa cento metri, provocando anche un approfondimento del cratere e la scomparsa del conetto avventizio immortalato in tutte le fotografie del primo Novecento. Il cratere oggi ha un diametro di quasi 500 metri e una profondità di 230 metri dal punto più basso dell'orlo, la cui quota oscilla tra 1.150 e i 1281 metri. Sul lato meridionale, a pochi passi dal sentiero percorso dai turisti, alcune fumarole emettono gas a circa 80 °C di temperatura (erano 400 °C dopo l'eruzione del 1944). Un'altra fumarola più a est ha conservato una temperatura di 500 °C.
L'Osservatorio Vesuviano
Costruito sul Colle Umberto a 609 metri di quota per volere di Ferdinando II di Borbone, fu inaugurato nel 1841 dal fisico Macedonio Melloni. Oggi l'osservatorio, la cui sede principale è a Napoli, è l'ente di Stato incaricato della sorveglianza sui vulcani italiani: Vesuvio, Campi Flegrei, Epomeo, Etna, Stromboli e Vulcano. L'elegante sede ottocentesca ospita un museo dove si possono osservare lave, "bombe" vulcaniche e una collezione di sismografi del primo novecento.
L'Atrio del Cavallo
Nei pressi dell'Osservatorio, tra gli 800 e gli 850 metri di quota, questo ampio anfiteatro naturale alla base delle pareti laviche del Monte Somma deve il nome ai cavalli e agli asini che venivano lasciati qui dai turisti diretti al cratere.
La Valle del Gigante Lungo tra i 4 e i 5 chilometri, questo spettacolare solco vulcanico separa i ripidi pendii del Monte Somma, da quelli del Gran Cono, ed include l'Atrio del Cavallo e la Valle dell'Inferno. Offre una piacevole escursione in atmosfera solitaria. Nella Valle, soltanto sfiorata dalle lave del 1944, si distinguono le Bocche del 1906, le lave del 1891-93, quelle del 1926 e la cupola formata dall'eruzione del 1937. Il fondo è formato in buona parte da sabbia. La vegetazione include il lichene, la ginestra dell'Etna, la robinia e la betulla.
La Valle dell'Inferno
Partendo dall'estremità orientale della Valle del Gigante questa gola è uno dei luoghi più appartati e suggestivi del Parco. Minacciata nei primi anni '80 dall'incredibile progetto di costruirvi un campo da golf, in parte deturpata da un brutto rifugio (oggi in rovina) al termine della strada sterrata che sale da Ottaviano, si può raggiungere a piedi dall'Atrio del Cavallo, dal versante di Ottaviano, da Boscotrecase per la Strada Matrone oppure in discesa dall'orlo del cratere del Vesuvio.
La Riserva Naturale Tirone-Alto Vesuvio
Istituita nel 1972 su una superficie di 1.005 ettari, è stata per 23 anni l'unica forma di tutela della parte alta del vulcano. Comprende l'Atrio del Cavallo, buona parte delle lave del 1944 e tre quarti del cratere del Vesuvio. tra i pini messi a dimora per rimboscare il territorio si è diffuso il leccio.
Il Monte Somma
Il Monte Somma è la parte antica del vulcano, che iniziò ad eruttare circa 300.000 anni fa, e che oggi, nettamente più basso del Vesuvio, raggiunge la sua altezza massima con la Punta del Nasone a 1.132 metri. Separato dal Vesuvio dalla profonda incisione della Valle del Gigante, è rivestito, sul versante a settentrione dove troviamo i centri abitati di Sant'Anastasia, Somma Vesuviana e Ottaviano, di fitti boschi attraversati da piacevoli sentieri. La Punta Nasone si raggiunge a piedi da Santa Maria di Castello o dall'Osservatorio Vesuviano. Per salire ai Cognòli di Ottaviano (1.111 metri) si segue invece il percorso che parte da Ottaviano.
Pompei
Fondata dagli Osci, a lungo contesa da Greci, Etruschi e Sanniti e occupata da Roma nell'89 a.C., Pompei fu per secoli uno dei centri agricoli più ricchi della Campania. Scomparve con la terribile eruzione del 79 d. C. . Gli scavi, iniziati nel 1748, fecero affiorare, oltre ai monumenti, residenze, botteghe, fontane e strade lastricate. Oggi Pompei è uno dei siti archeologici più noti, di straordinario interesse perchè svela gli ambienti e i modi di vita dei pompeiani di duemila anni fa. Completa la conoscenza di Pompei una visita al Museo archeologico di Napoli, dove sono conservati molti degli affreschi più belli. A poche centinaia di metri dagli scavi è l'imponente e frequentatissimo Santuario della Madonna del Rosario.
Ercolano
La cittadina sorge sul litorale dominato dal vulcano, nel sito della città romana distrutta insieme a Pompei dall'eruzione del 79 d. C. . Gli scavi scoprirono le Terme, la Palestra, varie case affrescate, il Porto e il Teatro, che sorge al di sotto della città moderna. Di grande interesse sono le ville settecentesche allineate sul "Miglio d'Oro" (villa Favorita, villa Aprile, villa Campolieto). Da Ercolano inizia la strada più comoda per salire all'Osservatorio e al cratere del Vesuvio.
Il "Miglio d'Oro"
Fu re Carlo III di Borbone, che nel 1738 ebbe l'idea di farsi costruire la Reggia di Portici, a lanciare tra i nobili napoletani la moda di possedere la residenza proprio ai piedi del Vesuvio. Per emulare i Borbone, infatti, molte delle famiglie più in vista della città alzarono eleganti dimore lungo il primo tratto della strada delle Calabrie, che collegava Napoli con le province più meridionali del Regno. Il tratto, che attraversa Barra, San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano e Torre del Greco, spesso attraversato dalle carrozze dei nobili, venne presto soprannominato il "Miglio D'Oro". Oggi le ville vesuviane sopravvissute all'invasione del cemento sono 121. Della loro tutela si occupa un apposito ente.
Somma Vesuviana
Ai piedi del versante settentrionale del vulcano, Somma Vesuviana conserva un interessante centro storico e un territorio ancora in buona parte integro. In paese meritano una visita il quartiere medievale del Casamale, i ruderi del castello e la chiesa di San Domenico. A valle dell'abitato è la chiesa quattrocentesca di Santa Maria del Pozzo che conserva due cripte affrescate. Da menzionare è anche il museo della vita contadina, che raccoglie 3.200 oggetti di uso quotidiano provenienti da tutta la Campania. Dal santuario di Santa Maria di Castello inizia il ripido sentiero per il Monte Somma.
Ottaviano
Popoloso centro agricolo ai piedi del Monte Somma, Ottaviano è stata a lungo frequentata per villeggiatura. La cittadina, danneggiata più volte dalle eruzioni, è dominata dall'imponente castello che ospitò nel 1085 papa Gregorio VII. Distrutto nel 1304 da Carlo d'Angiò, il fortilizio fu ricostruito a partire dal 1567 da Bernadetto de' Medici. Nel 1892 vi dimorò Gabriele D'Annunzio. Da vedere anche le numerose chiese della cittadina, tra cui spicca per importanza quella di San Michele. Alle spalle del castello inizia un'interessante escursione verso il Monte Somma, che toccando i Cognòli di Ottaviano, giunge nella Valle dell'Inferno ed al Gran Cono.

fonte: www.digilander.libero.it
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tratto dal sito del Comune di Ercolano
Quest’anno ricorre il 35° anniversario dall’uccisione di Pier Paolo Pasolini, uno dei maggiori artisti ed intellettuali del secolo scorso, avvenuta nella notte del 2 novembre 1975.

Una serata in omaggio al grande regista è stata organizzata al MAV per il 22 gennaio 2010 (ore 19,00), nella quale saranno presentati per la prima volta a Napoli due cortometraggi della regista Roberta Torre dal titolo La notte quando è morto Pasolini e Itiburtinoterzo.
Nel primo a parlare è Pino Pelosi, condannato nel 1976 a 9 anni quale unico esecutore dell’omicidio; nel secondo sono invece i “ragazzi di vita” del terzo millennio che hanno uno stile di vita non molto diverso da quello raccontato dal poeta friulano. La serata sarà arricchita da una mostra dal titolo
Una strategia del linciaggio e delle mistificazioni nella quale, attraverso articoli, foto, schede si racconta la feroce campagna diffamatoria durante gli ultimi vent’anni di vita dell’artista e gli oltraggi e mistificazioni scatenatisi dopo la sua uccisione.
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tratto dal sito del Comune di Ercolano
Alla presenza del sindaco Gaetano Daniele, è stata inaugurata il 10 gennaio a Villa Maiuri la mostra "Racconti di Resina". una serie di scatti a cura di Flaviana Frascogna e Roberto Caccioppoli “in cui sono ritratti gli abitanti del posto con un'istintività che lascia parlare i luoghi, gli oggetti e le persone in tutta la loro dignità e splendore”.
Grande la partecipazione all'evento con una marcata presenza di giovani. Sono intervenuti, inoltre, Giuseppe Maggi, già direttore degli scavi ercolanesi, l'assessore Ferdinando Pirone, l'architetto Giuseppe Zolfo, Christian Biggi, manager del Centro studi Herculaneum e il coordinatore del forum giovanile Nello Morandino.
"Questa mostra ha un elevato contenuto culturale, storico ed identitario - ha precisato Morandino. Il mio auspicio è che possa essere un primo segnale di rinascita della città, con un maggiore protagonismo giovanile, e del mercato di Pugliano in particolare".
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Alta sartoria, ‘gocce’ di bon ton, location prestigiose, scatti fotografici d’autore, flower design, gossip dal passato, international wedding, consigli pratici e molto altro: in novantasei pagine l’universo-nozze viene raccontato in ogni sua possibile declinazione.
DA LUNEDI' 11 GENNAIO 2010 sarà possibile trovare in edicola WEDDINGS LUXURY, il nuovissimo periodico patinato nato da un’idea della event & wedding planner CIRA LOMBARDO.
La trentanovenne imprenditrice campana Cira Lombardo è, sin dal 2005, artefice di matrimoni ed eventi d’autore, creati ‘su misura’ per coloro che si affidano alla sua professionalità e al suo senso del gusto, in equilibrio tra estro, eleganza, essenzialità ed emozione…
Tra le proposte per il 2010 firmate Cira Lombardo, WEDDINGS LUXURY occupa senza dubbio un posto d’onore: novantasei pagine per un semestrale interamente dedicato alle nozze e all’universo che circonda l’organizzazione del ‘giorno più bello’…ma anche storia dei dettagli e degli accessori, home design, storia della moda e delle griffe sartoriali più amate, cake design, selection musicali, viaggi d’autore…
Diretto da Emilia De Gregorio, WEDDINGS LUXURY (www.ciralombardoweddings.it) è pubblicato da Edizioni CALL, editrice campana guidata da Antonio Liberti e dalla stessa Cira Lombardo. “Il team creato per far nascere e crescere questo progetto è composto da persone che amano emozionarsi ed emozionare – commenta la Lombardo nel suo editoriale di apertura al primo numero di WEDDINGS LUXURY – ma anche da menti pragmatiche che vi aiuteranno a programmare tempi giusti e azioni corrette”.
 
Appuntamento in edicola, dunque, a partire dall’11 gennaio 2010 per sfogliare il primo numero di WEDDINGS LUXURY e lasciarsi trasportare dalle sue pagine…
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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde

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