Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Tratto dal
sito del Comune di Napoli"La Piedigrotta di quest'anno rende omaggio al Futurismo, che a Napoli mosse i suoi primi passi,
con dieci carri e una mostra a Palazzo Reale.
L'edizione 2009 si presenta ricca di arte, teatro, cinema, tradizione e musica.
Il 3 settembre aprirà la mostra sul futurismo, curata da Achille Bonito Oliva,
negli spazi di Palazzo Reale, pensata in occasione del Centenario del primo Manifesto
di Fondazione del Futurismo.
Un'edizione questa che, anche per la presenza di John Turturro, impegnato nelle riprese
del suo film, "Neapolitan Songs", interesserà il pubblico ed i media di tutto il mondo.
Il 5 settembre, con partenza da Palazzo Reale alle ore 19.00, vi sarà la tradizionale sfilata
dei carri allegorici con animazione musicale a cui seguirà nello specchio d'acqua antistante
Castel dell'Ovo e Mergellina, un fantastico spettacolo pirotecnico con i fuochi lanciati
direttamente dal mare, in un'esplosione di luci, forme, colori e suoni.
L'evento di punta di tutta la manifestazione sarà il concerto della star internazionale,
Elton John, l'11 settembre in piazza del Plebiscito."
Il
Programma completo sul sito del comune di Napoli.
The origin of the monastery dates back to the first half of the eighth century. The cloister’s architecture shows crossed tuff arches on two sides of the portico, stylistic expression of the late fourteenth century, replaced on the other two sides by round arches on octagonal pilasters. Moreover, it is important to underline the presence of several elements from heathen temples, like the three corner columns functionally reused. Beside the convent is situated the Church of S. Francesco which dates back to the sixteenth century. Inside it is possible to admire, in the first of three chapels on the right, a wooden statue representing the Saint with the Crucified, given as a gift by the family Vulcano in the seventeenth century.
Fonte testo: www.sorrentotourism.com
Fonte Immagine: www.danpiz.net

CLICCA SULLA FOTO
Una galleria fotografica continuamente aggiornata, proposta dal sito del
Comune di Napoli, che propone alcuni tra gli scatti più interessanti di un luogo di grande interesse storico, artistico e turistico, tra i più noti della nostra bella Napoli: il Castel dell'Ovo, di cui abbiamo parlato anche
precedentemente in questo stesso sito segnalandolo ai nostri ospiti e a quanti fossero interessati a conoscere qualcosa in più su questo monumento, uno dei simboli della nostra città.
Si tratta di un vulcano particolarmente interessante per la sua storia e per la frequenza delle sue eruzioni. Fa parte del sistema montuoso Somma - Vesuvio ed è alto 1281 metri.
È situato leggermente all'interno della costa del golfo di Napoli, ad una decina di chilometri ad est del capoluogo campano.
Il Vesuvio costituisce un colpo d'occhio di inconsueta bellezza nel panorama del golfo, specialmente se visto dal mare con la città sullo sfondo.
Una celebre immagine da cartolina ripresa dalla collina di
Posillipo lo ha fatto entrare di diritto
nell'immaginario collettivo della città di Napoli, sebbene dagli abitanti del luogo sia considerato uno stereotipo al pari del celebre
sole - mare - mandolino. Non altrettanto stereotipo, ma ben più importante, è il
primato che il Vesuvio detiene a livello mondiale: si tratta del vulcano che per primo è stato studiato sistematicamente. Risale infatti al 1841 la costruzione di un
Osservatorio (tuttora funzionante, anche se solo come dependance di più moderne strutture ubicate a Napoli) e si può ben dire che la vulcanologia, come vera e propria ricerca scientifica, nasce in quegli anni.
Ancora in anni più recenti, siamo ai primi decenni del XX secolo, quando gli statunitensi decisero di creare un
osservatorio alle Hawaii, si rifecero all'esperienza vesuviana. Dal 1944 non si sono più avute sue eruzioni.
Le origini del nomeNell'antichità si riteneva che il Vesuvio fosse consacrato all'eroe semidio
Ercole, e la città di Ercolano, alla sua base, prendeva da questi il nome, così come anche il vulcano, seppur indirettamente. Ercole infatti era il figlio che il dio Giove aveva avuto da Alcmena, una donna di Tebe. Uno degli epiteti di Giove (Zeus nella Grecia antica) era Ὕης (Üès), cioè colui che fa piovere. Così Ercole divenne Ὑησουυιὸς (Üesouüios), cioè il figlio di Ües, da cui deriva il latino Vesuvius (pron Uesuuius).
Una tradizione popolare della fine del Seicento, vorrebbe invece che la parola derivi dalla locuzione latina "Veh suis" ("Guai ai suoi"), giacché la maggior parte delle eruzioni sino ad allora accadute, avevano sempre preceduto o posticipato avvenimenti storici importanti, e quasi sempre carichi di disgrazie per
Napoli o la Campania. Un esempio su tutti: l'eruzione del 1631 sarebbe stato il "preavviso" naturale dei moti di Masaniello del 1647.
Visitare Il GiganteChi visita Napoli, che si tratti di una vacanza o di un viaggio di lavoro, difficilmente si lascia sfuggire l'occasione di una visita a questo imponente monumento naturale, simbolo di questa enigmatica città. Sono diverse le
agenzie turistiche che propongono
tour, visite guidate e itinerari sul Vesuvio, ma anche all'interno del
Parco Nazionale del Vesuvio, vasta area di notevole bellezza naturale.
Oltre al Parco Nazionale del Vesuvio stesso, segnaliamo anche, per visite guidate ed escursioni sul vulcano emblema della bella Napoli,
Geaguide di Pompeifonte:
www.wikipedia.org