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Escursioni
Andris Hotel

Scegli tra i nostri percorsi alla scoperta della Campania e dei suoi tesori. Gli scavi di Ercolano e di Pompei, il Miglio d’oro, la Reggia di Caserta, il Museo Nazionale di Napoli, il Mav di Ercolano, il Parco Nazionale del Vesuvio, La Costiera Amalfitana e Sorrentina, sono tutte mete a portata di mano.

Visita al Vesuvio, i sentieri percorribili

Prenota la tua escursione nel Parco Nazionale del Vesuvio, dove la storia, la natura più selvaggia e la buona tavola sono di casa. Il parco, attraversando il territorio di ben 13 comuni, si estende su di una superficie complessiva di 8.482 ettari.

Istituito nel 1995, il Parco Nazionale del Vesuvio, è stato nominato riserva di biosfera dell’Unesco e riserva forestale nazionale. Il Parco, plasmato dall’intensa attività vulcanica, è una terra molto fertile, dove la sapiente mano dell’uomo ha saputo inserire le coltivazioni pregiate di uve e pomodorini, eccellenze campane in tutto il mondo. Alle falde del Vesuvio, regno della biodiversità, il grande vulcano attende i viaggiatori da ogni parte del mondo per offrire loro uno spettacolo indimenticabile.

Venite a scoprire la bellezza del Parco Nazionale del Vesuvio. Per gli amanti del Trekking e del Walking, l’ente Parco ha creato 9 itinerari nel complesso Monte Somma-Vesuvio, per un totale di 54 km di sentieri. I nove itinerari sono stati realizzati eliminando i fattori di rischio sui tracciati e segnalando con la cartellonistica il percorso e le più interessanti testimonianze geologiche, naturalistiche e storiche. Vivrete un’esperienza affascinante, immersi nella natura sarete in contatto con il grande Vulcano in totale sicurezza.

Visita agli scavi di Ercolano

Ercolano fu scoperta nel 1710 per mano di un contadino, tale Ambrogio Nucerino, durante la costruzione di un pozzo per irrigare il proprio orto. In seguito il nobile Emanuel-Maurice di Lorena, principe di Elboeuf, acquistò il pozzo per condurre ulteriori ricerche nell’area. Dallo scavo per cunicoli furono recuperate ben nove statue e numerose suppellettili. Le attività di scavo continuarono anche sotto re Carlo III di Borbone, ma fu sotto il regno di Francesco I di Borbone che furono intrapresi per la prima volta gli scavi “a cielo aperto”.

Gli scavi moderni furono ripresi nel 1927 da Amedeo Maiuri, che li condusse fino al 1958, ma già nel 1942, quasi tutta l’area che costituisce l’attuale parco archeologico era stata riportata alla luce e contestualmente restaurata e coperta per preservarne lo stato di conservazione. Le attività di scavo sono proseguite in modo discontinuo riportando alla luce ambienti, barche e magazzini. La scoperta più entusiasmante è stata quella che tra il 2007 e il 2009, ha portato alla luce nuovi ambienti della famosa “Villa dei Papiri”.

Scavi di Pompei

L’antica città di Pompei, seppellita dopo l’eruzione del Vesuvio da una coltre di cenere e lapilli e riportata alla luce per volontà di Carlo III di Borbone, è la più rappresentativa testimonianza esistente della vita dell’antica Roma.

La scoperta della città antica si deve alla costruzione del Canale del Conte di Sarno nel XVI secolo, eseguita sotto la direzione di Domenico Fontana. Nel 1748, sotto il regno di Carlo III di Borbone, si cominciò l’esplorazione estensiva dell’area, inizialmente identificata con Stabiae, con scavi poco coordinati e discontinui. In questo periodo furono riportati alla luce parte della necropoli fuori Porta Ercolano, il tempio di Iside ed il quartiere dei teatri. Fu così possibile identificare la necropoli come Pompei. Durante il nuovo dominio borbonico, notevole eco suscitò la scoperta della casa del Fauno, con il grande e celebre mosaico raffigurante la battaglia di Alessandro.

Le ville e le case, con i bellissimi mosaici perfettamente conservati, le tante suppellettili e oggetti di vita quotidiana, oggi custoditi nella sede del Museo Nazionale di Napoli, ne fanno il sito archeologico più visitato in Italia e tra i primi al mondo.

Visita alla Reggia di Caserta

La Reggia di Caserta ed il suo monumentale parco verde dai raffinati giardini, furono l’antica residenza del Re di Napoli Carlo di Borbone. Il re di Napoli la elesse come sede di rappresentanza del governo del regno. Costruita a pochi chilometri da Napoli, nell’entroterra casertano, in un’area più facile da proteggere dagli attacchi dei nemici, la Reggia nelle intenzioni dei Borbone doveva oscurare per bellezza quella francese di Versailles. I lavori furono affidati all’architetto Luigi Vanvitelli e il progetto comprendeva oltre al palazzo: il parco con i famosi giardini, la sistemazione dell’area urbana circostante e la costruzione di un nuovo acquedotto, l’Acquedotto Carolino. Per volumi la Reggia di Caserta è la più grande residenza reale al mondo. Ricca di fontane preziosissime e raffinati giardini, nella splendida Reggia di Caserta, la maestosità dei volumi interni e delle sale ricche di testimonianze artistiche, lasciano i visitatori rapiti ed incantati.