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3 Lug

Il mito di Omero e Virgilio

Per questo mese vi portiamo alla scoperta dei Campi Flegrei, un’enorme area vulcanica che si estende a occidente del golfo di Napoli. E’ una tappa obbligata nella visita d’Italia, perché in questi luoghi coesistono storia, arte e leggenda: da qui il mito di Omero e Virgilio, la cultura greca e quella latina si diffusero in tutta la penisola.

E’ caratterizzata da fumarole, vapori bollenti e crateri che formano anfiteatri naturali.  Il nome deriva dal greco “phlegraios”, ardente, sono un territorio vulcanico immerso nella macchia mediterranea. Proprio dai complessi vulcanici ai siti archeologici, passando per la bellezza dei laghi, diversi sono i percorsi che si possono seguire a partire dalla Solfatara, un cratere vulcanico di forma ellittica, risalente a circa quattromila anni fa.

Allo stesso modo, anche il Monte Nuovo, che ospita l’omonima Oasi naturalistica sorta nel 1996, regala forti emozioni: alto 140 metri, è forse il monte più giovane d’Europa. Dal Monte Nuovo si passa ai laghi. I crateri che segnano tutto il territorio dei Campi, infatti, hanno costituito in alcuni casi degli invasi naturali, dando vita a laghi più o meno estesi. In prossimità di Arco Felice, si scorge il Lago d’Averno, uno specchio d’acqua circondato da una vegetazione rigogliosa e da vigneti. Per la solennità del luogo, gli antichi identificarono questo caratteristico cratere-lago come l’entrata agli inferi.

Le sponde del bacino sono attraversate da due sentieri, uno dei quali conduce all’Antro della Sibilla, una galleria e passaggio militare scavato nel tufo e realizzato per facilitare i collegamenti con l’Averno e il Lucrino durante la realizzazione del porto Giulio, nella zona di Cuma, la più antica colonia greca in Italia.

A nord-ovest di Bacoli, si trova, il Lago Fusaro, suggestivo da visitare, la cui bellezza è accresciuta dalla Casina Vanvitelliana, realizzata nel 1770 su progetto del Vanvitelli per il re Ferdinando IV, quando l’area era riserva di caccia.

All’interno di uno dei crateri, inoltre, è sita la Riserva naturale Cratere degli Astroni, Oasi protetta dal Wwf che offre sentieri naturalistici, strutture didattiche e un Centro di recupero di animali selvatici.

Dai laghi, alla visita delle aree archeologiche, il passo è breve: a Pozzuoli, stretta attorno all’Anfiteatro Flavio, il terzo per dimensioni in Italia, è possibile visitare il Rione Terra, l’antica acropoli che domina la cittadina e che poggia su uno sperone tufaceo proteso sulle acque del golfo, tra Nisida e Baia.

Baia è nota anche per il suo Castello, d’origine aragonese, che ospita il Museo Archeologico e una collezione di reperti antichi: dai cosiddetti “Gessi di Baia”, un insieme di frammenti di calchi in gesso di età romana, al “Sacello degli Augustali”, un importante monumento misenate.

Nel 2002 è stato istituito anche il Parco sommerso di Baia, un’area marina protetta che, al fascino di un ambiente caratterizzato da fondali rocciosi interrotti da anfiteatri di origine vulcanica, unisce l’emozione di poter vedere affiorare dalla sabbia resti di muri, interi ambienti, porticati con colonne e mosaici, ma di questo…ve ne abbiamo già parlato! Per sapere di più, passa in conciergerie!

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